sabato 4 aprile 2009

Alla base di tutto.


A volte mi verrebbe voglia di lasciar perdere tutto e di liberarmi dal vortice ambizioso in cui mi sono gettato senza saper nuotare. Ci sono momenti in cui senti di dominarne il ritmo e cavalchi l'onda, convinto di poterla scalare, ed altri dove rimani con la testa sotto, con l'acqua salata che ti brucia i polmoni e non ti fa respirare. Perchè non sappiamo goderci il nostro tempo? Perchè siamo ossessionati dalla carriera? Lo facciamo per metterci alla prova o per sentirci ammirati? Ne abbiamo davvero bisogno? E perchè cerchiamo conferme in una collettività che non condividiamo assolutamente? Mettere la creatività al servizio del sostentamento trasforma il piacere di esprimersi liberamente in mera prostituzione cerebrale. Vorrei poter raccontare delle storie solo per il piacere di farlo, senza tutte le paure ed i condizionamenti che ormai abitano le mie giornate. Lasciarmi tutto alle spalle e smettere di immaginare la mia vita come un binario da seguire, con la sensazione di aver sbagliato treno parecchie stazioni fa.

2 commenti:

Hannes Pasqualini ha detto...

già già...
a volte ci penso seriamente a lasciar perdere... e divertirmi un po' di più magari...

Teo Cato ha detto...

Un bel casolare, una vita sana e tempo per fare cose belle solo per il piacere di farle... :P